In seguito ad una serie di delibere ed ostacoli messi in essere dal Comune di Como e da altri comuni della Provincia cerchiamo assistenza legale (gratuita) per intraprendere eventuali azioni legali
February 8th, 2010 admin Posted in Generale | No Comments »
In seguito ad una serie di delibere ed ostacoli messi in essere dal Comune di Como e da altri comuni della Provincia cerchiamo assistenza legale (gratuita) per intraprendere eventuali azioni legali
February 7th, 2010 admin Posted in Generale | No Comments »
Conferenza stampa di Marco Cappato a Como
Questa conferenza stampa, che vi invito ad ascoltare interamente anche se un po’ lunga, a Como è pressochè sconosciuta, infatti tutti i mezzi d’informazione, tranne rare eccezioni, l’hanno ignorata. Più che mezzi d’informazione andrebbero chiamati mezzi di dis-informazione. Quando si impedisce ad una partito di essere ascoltato, ma soprattutto quando si impedisce ai cittadini di essere informati, si viene meno al proprio ruolo principe. Forse noi radicali possiamo dire cose che a qualcuno non piacciono ma la regola fondamentale della democrazia, non è zittire le voci, ma ribattere in un civile confronto. In questo modo ognuno può farsi una propria opinione non viziata (per non dire pilotata), ma completa e soprattutto personale, cioè non indotta, per interessi che nulla hanno a che fare con l’informazione. Questo civile confronto, qui a Como, viene invece sistematicamente evitato e boicottato. Verrebbe da pensare che abbiano paura. Di cosa non so. Forse di loro stessi …
Riporto qui di seguito il commento della nostra iscritta Gabriella Barbaro .
“Aldissimo,
il tuo intervento non è stato affatto penoso anzi hai dato conferma della forza e della passione con cui da molti anni svolgiamo le nostre numerose lotte,
qualità di sintesi sui problemi del contingente ovvero la faticosa raccolta firme imposta da una legge da noi sempre osservata in tutti i suoi dettagli proprio perché crediamo nella forza della Legge e del suo rispetto.
Purtroppo io non potevo essere presente e arrivo solo ora a voler aggiungere qualcosa sulla realtà di questa terra tradita, offesa proprio da quelli che tanto parlano di legalità e di sicurezza.
Sulla SICUREZZA vorrei chiedere ai cittadini di Como e provincia se per caso vedono l’esistenza di banali STRISCE PEDONALI, ho una documentazione fotografica che denuncia in tutta la sua veridicità quanto risulti pericoloso attraversare le strade ed immagino l’affanno di anziani e genitori.
Vorrei chiedere se si sentono sicuri da eventuali condizioni di EMERGENZA INCENDI quando si recano nel SEMINTERRATO dell’OSPEDALE VALDUCE dove si trova il POLIAMBULATORIO per le analisi la cui altezza dei soffitti non risulta certamente legale (il min dovrebbe essere cm 270) sprovvisto inoltre dei rapporti aria- luce (finestre , porte finestre, oblò) , magari a norma per le normative sanitarie comunali (ci mancherebbe …) ma non per quelle sanitarie nazionali.
Vorrei chiedere quale sicurezza per l’AMIANTO nella zona TICOSA e delle polveri sottili.
Vorrei chiedere delle montagne tagliate per le innumerevoli nuove costruzioni, e se piovesse troppo e lungo che rischi di smottamento avremmo?
Vorrei chiedere della soli sicurezza di cura dei nostri tanti anziani e di quelli che saranno e senza pensione nel prossimo futuro con le casse comunali svuotate ed una somma di 1,2 milioni di euro per abbattere l’infausto MURO del lungolago.
Vorrei chiedere dell’igiene del carcere di Como , della salute delle sue guardie e dei parenti e dei magistrati e delle famiglie in visita, in considerazione dello stato delle condotte fognarie sottodimensionate rispetto al sovraffollamento,ricordate l’epidemia che si sviluppò in passato? quale sicurezza?
Vorrei chiedere della sicurezza del rispetto della Costituzione osservando le velocissime delibere del Comune di Como per limitare l’espressione del diritto politico come la questione delle licenze per i nostri tavoli.
Vorrei chiedere della sicurezza sulle dipendenze da droghe e da alcool sconfortata dalle statistiche sanitarie sul consumo della ASL- Como dove risulta che siamo tra le prime province italiane e gravemente proprio tra i 15 ed i 18 anni e dalla carente se non totalmente inesistente o sempre più indebolita informazione nelle scuole e nelle strutture sanitarie sul tema droga ed educazione sessuale.
Vorrei chiedere della sicurezza sul lavoro e del lavoro osservando gl’indici statistici trovo grande sconforto solo tanti burocrati in perenne assise conferenziale ma poche valide strategie di governo del problema economico che attanaglia le nostre piccole imprese, possibile che nessuno si sia mai immaginato un Marco Polo che viaggi per il mondo e ci porti commesse ,idee e proposte dall’estero? Ovvero LAVORO VERO e meritati guadagni? LA TERRA TRADITA E’ CAPACE DI FARE E FARE BENE, basta con questi politici gutturali che governano da oltre 20 anni e nulla hanno portato alla loro stessa gente se non stipendi e finanziamenti per il loro partito portatore d’odio e cattiveria che poi diventano MISERIA.
Sulla legalità chiedo ai cittadini se si sentono garantiti nel loro diritto all’in-formazione a poter conoscere per deliberare dalle testate e dalle televisioni locali, noi possiamo certificare l’azzeramento della nostra voce ad esempio. Si sentono poi ben tutelati dal pronto intervento spesso inesistente (per cause maggiori di depotenziamento certamente e non per colpa loro) di polizia e carabinieri, oppure se la presenza dei vigili risulti efficiente in città per i sempre più numerosi parcheggi in seconda fila o nel governo del traffico nelle ore di punta?
Insomma una democrazia di cartone con un faccione che si definisce uno di noi come il cartellone che campeggia all’entrata della bellissima città di Como ecco che cosa ci troviamo solo facciate e faccioni pubblicamente finanziate coi nostri soldi.
Pronta alla crocifissione
Gabriella Barbaro”
January 28th, 2010 admin Posted in Events | No Comments »
Si informa che Sabato 6 Gennaio dalle 16.00 alle 19.00 in via Boldoni e Domenica 7 Febbraio dalle 9.30 alle 12.00 in P.zza Duomo, terremo dei tavoli per la raccolta di firme autenticate a favore della Lista Bonino-Pannella.
Domenica saranno presenti anche Marco Cappato, candidato alla presidenza della regione, ed il prof. Stefano Rolando capolista nella nostra circoscrizione.
January 23rd, 2010 admin Posted in Generale | Comments Off
Per consentire alla Lista Bonino-Pannella di presentarsi alle prossime elezioni regionali, ed avere candidati della nostra città, è assolutamente necessario raccogliere almeno 1750 firme autenticate nella nostra provincia. Attualmente è possibile firmare presso il Comune di Como tutte le mattine compreso il Sabato, ed il Mercoledì fino alle ore 15:30. Per firmare è necessario avere un documento d’identità. Possono firmare tutti i cittadini di nazionalità italiana che votano nella Provincia di Como, anche se residenti in altri comuni. In tal caso sarebbe meglio avere con sè pure il certificato elettorale.
IMPORTANTE: La firma NON è un’intenzione di voto, serve esclusivamente a permettere alla Lista Bonino-Pannella di presentarsi nella nostra provincia. E’ quindi una questione di democrazia. Chiunque abbia apposto la propria firma è libero di esprimere il proprio voto qualunque esso sia. Ricordatevi che è possibile firmare per una sola lista.
December 20th, 2009 admin Posted in Generale | No Comments »

Il neo assessore alla mobilità Stefano Molinari, rispondendo all’interpellanza del quotidiano ‘La Provincia’ sull’intempestività d’intervento per la nevicata di venerdì sera ha risposto “A me risulta diversamente”.
Infatti questa foto, scattata sabato pomeriggio alle 14,30 alla stazione Como-Borghi, parla da sola.
Guardando il lato positivo, ora sappiamo cosa regalare per Natale al neo assessore … un paio di occhiali.
Associazione Radicali Como coglie l’occasione per augurare a tutti Buone Feste, sperando in un anno nuovo, amministrativamente, migliore.
December 17th, 2009 admin Posted in Generale | 2 Comments »
L’incresciosa aggressione al Presidente del Consiglio avrebbe potuto essere un momento di crescita democratica per il Paese, tutto invece lascia pensare che sarà esattamente l’opposto.
Dopo un simile evento chi ha Senso dello Stato invece di dividere unisce.
Dopo tale aggressione chi ha Senso dello Stato invece di inveire rappacifica.
Chi ha Senso dello Stato non usa l’aggressione per fini di cassetta od altri fini ancora meno nobili.
Avrei preferito che il Ministro Maroni, invece di usare l’aggressione come capro espiatorio per gettarsi rapacemente sull’odiata internet e sulla sua insopportabile libertà, rassicurasse non solo il Parlamento ma soprattutto la Nazione.
Avrei preferito che l’on. Cicchitto, invece di accusare tutti coloro che pensano in maniera difforme dal Presidente del Consiglio, avesse invece cercato un momento di unità nazionale.
Avrei preferito che l’on. Di Pietro, invece di esprimere una solidarietà condizionata, avesse espresso una solidarietà incondizionata, perchè davanti ad un’aggressione fisica, qualunque aggressione fisica, non si può che rimanere sdegnati e preoccupati.
Siamo invece costretti, noi italiani qualunque, ad assistere al solito triste teatrino fatto di bassezze, dove gli odii, le ripicche, gli sgambetti, le arroganze e gli opportunismi la fanno da padroni.
Io non sono mai stato un berlusconiano nè mai lo sarò, non ho mai votato per il Premier nè mai lo farò, ma qualunque sia la mia opinione politica su Silvio Berlusconi è comunque il mio Presidente del Consiglio, e quel volto insaguinato che tutti noi abbiamo visto, non è solo il suo volto insaguinato ma è il volto insaguinato di un’intera Nazione.
Peccato però che i piccoli uomini che imperversano oggi nella nostra politica questo non l’abbiano capito.
December 16th, 2009 admin Posted in Generale | No Comments »
Riferendo in Parlamento sull’aggressione a Silvio Berlusconi, il Ministro dell’Interno Roberto Maroni ha espresso l’intenzione del Governo di varare un disegno di legge per oscurare i siti internet che inneggiano alla violenza, dimostrando in questo modo la fragilità e l’incompetenza di questo esecutivo ad affrontare le emergenze ed i problemi del Paese, ignorando l’esistenza di reati quali l’apologia di reato e l’istigazione a delinquere che già offrono alla magistratura i mezzi necessari per intervenire.
Di attentati a Primi Ministri e Capi di Stato ne è piena la storia, come non ricordare ad esempio gli assassinii di Kennedy e di Olaf Palme, eppure nè il governo americano, nè tantomeno quello svedese, all’indomani dei due omocidi hanno proposto leggi dal sentore illiberale ed antidemocratico.
In India, dove attentare alla vita del Primo Ministro è quasi uno sport nazionale, non si è mai assitito ad un svolta autoritaria, al contrario si nota una costante affermazione della democrazia ed un suo continuo miglioramento.
L’incapacità di questo governo si evidenzia chiaramente proprio con una proposta dal sapore strano, lasciando intendere l’esistenza di una falla legislativa ma dimostrando al contrario di non saper utilizzare le leggi già in vigore e mascherando la sua inadeguatezza con un interventismo legislativo assolutamente inutile.
La proposta del Ministro dell’Interno, che va a cadere in una situazione fortunatamente assai meno drammatica degli episodi sopra citati, appare quindi assolutamente spropositata.
Gli italiani hanno un grosso difetto che è quello di giudicare la bontà di un governo in maniera direttamente proporzionale alla quantità di leggi che propone, quando invece è vero esattamente il contrario. Un buon governo è quello che fa applicare e rispettare le leggi vigenti, chi invece propone continuamente nuove norme legislative senza riuscire ad applicare quelle già in essere, non fa altro che incrementare il numero di leggi non applicate aggravando ulteriormente la situazione.
La Francia ha un numero di leggi che è la metà di quelle italiane eppure nessuno può dire che la Francia non sia un paese democratico, nessuno può affermare che oltralpe ci siano gravi falle legislative per quanto concerne la sicurezza e la democraticità dello Stato, nessuno può confutare che la giustizia francese funzioni meglio di quella italiana.
Non è quindi una questione di quantità ma piuttosto di qualità. Non servono nuove leggi, serve piuttosto una semplificazione della normativa vigente avendo noi un surplus di leggi e leggine.
Il governo italiano, che ha assunto come suo motto il fare, non considera che questo fare deve essere ben ponderato e deve avere una ragion d’essere, in caso contrario è più dannoso dell’inattività.
Il nostro esecutivo, indipendenetemente dal suo colore, invece di presentare continuamente nuovi disegni di legge, dovrebbe semplificare ed accorpare quelle esistenti e casomai aggiornarle, prendendo atto dei cambiamenti già avvenuti o che avverranno nella società italiana.
E’ vero che esiste il Ministero per la Semplificazione ma fino ad ora si è limitato ad abrogare norme risalenti al periodo sabaudo, norme che già oggi erano in grande misura inapplicate. E’ ben lontano però dal mettere mano efficacemente ad una reale ed efficiente semplificazione del nostro ordinamento legislativo.
L’iniziativa di Maroni va quindi esattamente nella direzione opposta andando ad inflazionare ulteriormente un sistema normativo già pesante e farraginoso. A meno che dietro questa proposta non vi sia un’idea di governo e di Stato autoritario o autoritarista, o anche peggio; la qual cosa sarebbe assai più grave e molto, molto più preoccupante.
November 21st, 2009 admin Posted in Generale | 2 Comments »
Il film ‘2 volte genitori‘ è un documentario realizzato per l’Agedo da Claudio Cipelletti.
E’ un film che narra il travaglio di alcuni genitori dopo la scoperta di avere un figlio o una figlia omosessuale. Da qui il titolo, perchè accettare l’omosessualità di questi figli a volte è come metterli al mondo per la seconda volta.
Le reazioni che un padre e una madre possono assumere alla notizia di avere un figlio gay variano dal rifiuto totale alla completa accettazione con tutte le sfumature possibili.
Sicuramente nessuna coppia quando si sposa e mette su casa pensa all’ipotesi di avere un figlio omosessuale o una figlia lesbica. Le aspettative che si hanno nei confronti dei figli che verranno sono quelle classiche che sfociano poi nel ruolo di nonni. Sapere quindi che un nostro figlio è gay fa crollare tutte queste aspettative, tutti i sogni fatti finora svaniscono e molti non lo accettano. Altri invece cercano di capire e scelgono l’amore.
‘2 volte genitori‘ è in definitiva proprio un film che parla di amore, quell’amore verso i propri figli che fa superare qualsiasi difficoltà e qualsiasi delusione.
Ebbene, recentemente l’associazione ‘Como Gay Lesbica‘ ha chiesto il patrocinio al Comune di Como per poter proiettare gratuitamente questo documentario nell’auditorium della biblioteca comunale. Patrocinio che è stato negato.
Il motivo di questo diniego? Non si sa. Dall’intervento dell’Assessore Gaddi, che parla di omogenitorialità (cioè di coppie gay che hanno o vogliono un figlio), riportato dal quotidiano La Provincia, si evince che in comune non si sono nemmeno presi la briga di verificare di cosa si tratta. Hanno aperto la lettera, hanno visto l’intestazione con le parole sataniche ‘gay’ e ‘lesbica’ e l’hanno richiusa senza nemmeno informarsi. Il classico esempio di amministrazione alla carlona a cui già da tempo siamo purtroppo abituati.
Sempre l’assessore Gaddi, poco diplomaticamente, dà sfogo alla propria omofobia, se non palese di sicuro latente, definendo i gay che hanno figli ‘una cosa aberrante’. Aberrante in realtà è il suo pregiudizio.
Nel lontano 1929, una delle maggiori scrittrici del secolo scorso, Marguerite Yourcenar (prima donna eletta all’Académie Française), nel suo primo romanzo pubblicato ‘Alexis’, scrisse una frase: “La gente [...] non sa che la natura è più varia di quanto la si immagini. Non vuole saperlo perchè è più facile indignarsi che pensare”. L’autrice si riferiva proprio all’omosessualità. Dopo ottant’anni c’è ancora gente che sceglie di non pensare.
Tutto questo mentre un’importante esponente del partito di Gaddi e Bruni, il Ministro per le Pari Opportunità Mara Crafagna, sta dando il via ad una campagna nazionale contro l’omofobia. Forse tale campagna dovrebbe iniziare all’interno del PdL. Tutto questo dopo un’estate costellata di aggressioni anche molto gravi nei confronti delle persone omosessuali.
Del resto a Como l’omosessualità non esiste. No, non è che non ci siano omosessuali comaschi, anzi ve ne sono più di quanti se ne immagini, semplicemente in città vige il motto dell’esercito americano ‘non chiedere, non dire’. La chiosa dell’assesore Gaddi ‘Poi, in privato, ognuno fa quello che vuole…’ è la sua chiara dimostrazione. Un atteggiamento piuttosto ipocrita a dire vero, o perlomeno, un atteggiamento da struzzo. Ficco la testa nella sabbia così non vedo il problema.
Colgo l’occasione per comunicare due importanti eventi organizzati da Como Gay Lesbica:
Domenica 29 Novembre ci sarà un aperitivo a partire dalle ore 20.00 presso il Lounge Bar Sipario in via Indipendenza 56.
Venerdì 11 Dicembre invece alle ore 20.45 ci sarà la proiezione (nonostante il patrocinio negato) del film ‘2 volte genitori‘ presso l’Auditorium della Biblioteca Comunale di Como in Piazza Venosto Lucati 1
November 21st, 2009 admin Posted in Generale | No Comments »
Copio questa lettera pubblicata sul n. 1026 di Notizie Radicali. Una riflessione sullo stato delle cose in Italia è necessaria, non si può continuare a girarsi dall’altra parte facendo finta di non vedere.
Una lettera aperta del padre di Aldo Bianzino, ucciso nel carcere di Capanne, a Perugia nella notte tra il 13 e il 14 ottobre del 2007. Per chiedere ancora una volta verità e giustizia e ribadire che la morte di Aldo, come quella di Stefano Cucchi, ricade sullo stato.
Il caso recente di Stefano Cucchi e, quello ancor più recente, di Giuseppe Saladino a Parma, hanno richiamato l’attenzione sui casi di Marcello Lonzi e di mio figlio Aldo Bianzino, anch’essi morti in carcere in circostanze tutte da chiarire [chissà quando e sopratutto se]. Ora, volendo esaminare il caso di Aldo, bisogna precisare alcune cose.
Il pubblico ministero dott. Giuseppe Petrazzini, che aveva fatto arrestare Aldo e la sua compagna la sera del venerdì 12 ottobre 2007, è lo stesso magistrato che ha in carico le indagini sul suo successivo decesso avvenuto nella notte tra il 13 e il 14, Aldo era stato messo in cella di isolamento nel carcere Capanne di Perugia. Era stato visto da un medico, che l’aveva riscontrato sano e da un avvocato d’ufficio, col quale aveva parlato verso le 17 di sabato. Non sono disponibili registrazioni di telecamere su ciò che è avvenuto successivamente, né, dopo il decesso, la cella risulta sia stata isolata e sigillata, né che siano stati chiamati per un intervento i reparti speciali di indagine dei carabinieri. A detta degli altri detenuti del reparto, durante la notte Aldo aveva suonato più volte il campanello d’allarme ed aveva invocato l’assistenza di un medico, sentendosi anche, pare, mandare al diavolo dall’assistente del corridoio, la guardia carceraria Gian Luca Cantore, attualmente indagato. Fatto sta che verso le 8 del mattino di domenica le due
dottoresse di turno, arrivate a svolgere il loro turno di servizio, trovarono il corpo di Aldo, con indosso solo un indumento intimo [e siamo a metà ottobre, non ad agosto]. I suoi vestiti si trovavano nella cella, accuratamente ripiegati [cosa che Aldo, in 44 anni, non aveva fatto mai]. Le due dottoresse provarono di tutto per rianimarlo, ma alla fine dovettero desistere: Aldo era morto. L’autopsia, svoltasi il giorno dopo, diede risultati controversi: si parlò prima di due vertebre poi di due costole, rotte, poi tutto fu negato. Di certo ci fu un’emorragia celebrale e un’altra di 200 ml., al fegato. Segni esterni di percosse o violenze, nessuno (i professionisti sanno come si fa, C.I.A. insegna).
Ora, l’emorragia cerebrale è stata imputata ad un aneurisma, quella epatica ad un maldestro tentativo di respirazione artificiale, che le due dottoresse respingono nel modo più assoluto (e ci mancherebbe, si tratta di medici, mica di personale non qualificato), ma nessun altro ha affermato d’aver fatto tentativi in tal senso. Ora, può accadere quando si è nelle mani delle “forze dell’ordine”, lo abbiamo purtroppo visto in molti casi, basterebbe pensare al G8 di Genova, e magari al colloquio recentemente intercettato nel carcere di Teramo “i detenuti non si massacrano in reparto, ma sotto!”.
L’emorragia cerebrale potrebbe benissimo essere stata la conseguenza di uno stress per colpi ricevuti in altre parti del corpo, immaginatevi l’angoscia e il terrore di una persona in quelle condizioni. In ogni caso credo proprio di poter dire in tutta coscienza che Aldo è stato assassinato in un ambiente violento e omertoso, del quale non si riesce neppure a sapere i nomi del personale presente quella notte nel carcere. Quanto al dott. Petrazzini, mi sembra che dignità gli imporrebbe di passare ad altri il suo incarico, date le omissioni, invece di insistere come sta facendo, per ottenere l’archiviazione del caso.
Ma i veri assassini sono coloro che hanno voluto ed ottenuto una legge sulle “droghe” come l’attuale, persone che nella loro profonda ignoranza, considerano in modo globale, senza distinzioni. Una legge fascista e clericale, da stato etico e peggio, da stato che manda in galera [con le conseguenze che si sono viste] il poveraccio che coltiva per uso personale qualche pianta di cannabis, mentre, se la droga (quella pesante, cocaina o altre sostanze” circola nei festini dei potenti, non succede nulla.
Vorrei dire comunque che un paese che considera delitto la detenzione e l’uso di droghe, magari solo marijuana, o l’essere “clandestino”, pur non avendo colpe e quasi sempre per sfuggire a condizioni di vita impossibili, uno stato che avendo preso in custodia delle persone, è responsabile a tutti gli effetti delle loro vite e della loro salute, uno stato che non riconosce come reato gravissimo la tortura, uno stato che difende i forti e i potenti e non i deboli, è uno stato che non può ritenersi civile e non può chiedere ai suoi cittadini (o sudditi?) di amare la propria patria.
November 13th, 2009 admin Posted in Generale | No Comments »
Nuovo appuntamento per il comitato di cittadini ‘Giu la giunta’ a cui aderiamo anche noi.
Ci si trova Lunedì 16 alle ore 20.30 a Palazzo Cernezzi per il consiglio comunale.