Ecco trovato il capro espiatorio per le proprie incapacità, la Costituzione. Ogni volta che il Presidente del Consiglio non sa che pesci pigliare, e non capita di rado, addossa la colpa dell’inefficenza a qualcuno. Una volta è il Parlamento, poi l’opposizione, dopo ancora il Capo dello Stato, la moglie, i giornalisti, il panettiere e financo il barbone sotto il ponte. La colpa della sua incapacità è quindi da attribuire sempre a qualcuno o a qualcosa, mai una volta che ammetta di non esserne all’altezza.
Silvio Berlusconi dice che con questa Costituzione è impossibile governare, in sostanza sta dicendo che tutti devono fare ciò che vuole lui e basta. Non si discute. Peccato che una tale forma governativa esuli da ogni principio e consesso democratico chiamandosi dittatura, ed in Italia ne abbiamo già avuta una che ha causato fin troppi danni.
L’attuale Costituzione, una delle più moderne e democratiche che io conosca, ha fatto risorgere il nostro Paese dalle macerie della guerra, l’ha reso uno dei paesi più ricchi ed industrializzati, ha dato benessere e cultura agli italiani. Guarda caso però da quando si è cominciato a vilipenderla, violarla, denigrarla, non attuarla, gli italiani sono sempre più con le pezze al cu*o, forse è un caso ma forse no. Perchè la crisi economica italiana ha ben poco a che fare con la crisi finanziaria internazionale, dietro cui ci si è spesso riparati indicandola come responsabile, altro capro espiatorio, invece di ammettere che la nostra crisi è soprattutto strutturale, e lo è proprio perchè si è smesso di seguire la Costituzione. Perchè ognuno vuol fare a modo suo fuori da ogni regola, ognuno vuol fare il ras, il capetto, il comandate del vapore. “Chì cumandi mi” si sente spesso dire, dimenticandosi che in Italia chi comanda è il popolo italiano tramite il Parlamento suo diretto rappresentante.
Forse questo per il Presidente del Consiglio è uno shock, scoprire che non è lui che comanda ma un’accozzaglia di omuncoli seduti in un emiciclo. Del resto il governo in Italia si chiama Esecutivo, e che vuol dire? Significa che da noi i governi hanno il compito di attuare e far applicare le leggi che vengono approvate dal Parlamento, e di indicare le linee programmatiche, sempre previo consenso del Parlamento.
Egr. Sig. Berlusconi Silvio, impreditore, momentaneamente Presidente del Consiglio, se voleva comandare non doveva entrare a Palazzo Chigi ma in uno dei due altri palazzi, il Madama o il Montecitorio, perchè in Italia stà lì il vero potere. Così hanno voluto gli italiani, con uno di quei tanti referendum che così tanto lei aborra e cerca insistentemente di aggirare. E’ vero che il suddetto referendum è un po’ datato, ma dubito che gli italiani voglino tornarci su. Anche perchè, se si rendesse vano, addio alla poltrona di Capo dello Stato a cui lei aspira. Troverebbe quel posto occupato da quel giovane Savoia, al momento canterino a San Remo, ma legittimo pretendente a quella carica.





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