Permettetemi di esprimere la mia opinione sulla questione Perego & C.
Questa della ‘ndrangheta a me sembra un segreto di pulcinella. Da parecchio tempo si sa che a Como circola molta droga e la droga non viene portata da Babbo Natale ma dalle organizzazioni mafiose. Ciò significa che la mafia è qui da un bel pezzo. Si sa anche che a Como la droga è gestita dalla ‘ndrangheta. Rimango quindi stupito nel leggere continuamente, soprattutto da parte dei giornalisti, una sorta di stupore, come se solo ora si cadesse dal pero.
Oggi ad esempio leggo del Coconut, anche qui con uno stupore talmente candido che pare lavato nella candeggina, ma le voci sulla nota pizzeria che si affaccia sulle sponde del lago di Pusiano circolano da un bel po’ di anni. Se di queste voci ne sono a conoscenza io che non ho mai fumato uno spinello (a dir la verità non fumo proprio) ed alla cocaina preferisco la coca cola mi pare strano che gente molto più navigata di me, o gente il cui mestiere è raccogliere informazioni, adesso si mostri stupita ed esterrefatta.
Più di una volta abbiamo letto delle analisi effettuate dall’ASL sulle nostre acque in cui vi ha trovato quantitativi ingenti di droghe disciolte in esse. Possibile che non ci si sia mai interrogati su chi porta in città tutta questa droga? Non mi pare che la collina del Baradello sia piena di campi d’oppio e di cannabis, forse una volta c’erano i vigneti, ma tanto tempo fa, prima della guerra, ora non son rimasti nemmeno quelli.
Mi sembra di assistere ad un teatrino, ad una commedia delle parti, in cui tutti sanno tutto ma fanno finta di non sapere niente e comincio ad averne abbastanza di questa sorta di ipocrisia o faccia tosta se preferite.
Le forze dell’ordine stanno facendo un lavoro immane e spero che riescano ad estirpare questo cancro dal nostro territorio, se però, invece di scrivere del gattino che non riesce a scendere dall’albero si facesse del giornalismo serio, magari un aiutino agli inquirenti si riuscerebbe a dare.
Non intendo ovviamente dire che il giornalista deve fare il detective ma scrivere articoli seri questo si. Ad esempio chiedersi come mai circola tutta ‘sta droga in città, chi ne fa uso, chi la commercia; non mi sembra sia una cosa trascendentale, è sufficiente fare qualche telefonata senza nemmeno muoversi dalla scrivania e forse ora non saremmo qui con la bocca ad O.





2 responses so far ↓
1 sedemuro // Jul 20, 2010 at 10:00 am
Caro Aldo,
comprendo benissimo e sostengo la necessità di perseguire una maggiore fermezza nella lotta contro la criminalità organizzata.
Pare però strano il modo e decisamente ‘stupefacente’ la richiesta di schedatura, di fatto, dei consumatori di sostanze stupefacente, mi chiedo quale sia la ragione che ti fa invocare questo incitamento alla schedatura e, ovviamente, alla punizione, secondo le leggi vigenti dei consumatori.
Come direbbe qualche velina, rimango basito.
2 admin // Jul 20, 2010 at 2:34 pm
Sedemuro ma di cosa stai parlando? Mai parlato di schedatura io, l’articolo è basato sul finto stupore che permea i quotidiani locali adesso che è saltato fuori che anche a Como c’è la mafia. Come se prima non si sapeva. Questo articolo parla dell’omertà, ops non si può dire siamo al nord, diciamo allora che parla di teste girate altrove mentre la droga e le altre attività mafiose pullulavano tranquillamente. Ora tutto è uscito allo scoperto è c’è la rincorsa a chi si dimostra più stupito dell’altro. E’ di questo finto stupore che parla l’articolo, non di schedature.
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